Riforma reclutamento docenti,  tutti gli aggiornamenti

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riforma reclutamento docenti

È stato pubblicato nel mese di aprile il decreto PNRR 2, dove è presente anche la riforma reclutamento docenti. Nel testo, che è possibile consultare sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.100 del 30-04-2022, sono presenti importanti novità per poter continuare ad essere o diventare insegnante.

Il documento che stabilisce le nuove regole sulla formazione iniziale e continua e il reclutamento degli insegnanti, introduce importanti novità per quanto riguarda i concorsi per insegnare, l’abilitazione per diventare docente e l’accesso al ruolo.

Cosa prevede la nuova riforma

Nelle principali regole della riforma:

Il sistema di formazione iniziale e accesso ai ruoli a tempo indeterminato del personale docente è diviso in:

  • Un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale e prova finale corrispondente ad almeno 60 (CFU) o (CFA), da svolgere dopo la laurea o durante il percorso formativo, per acquisire le competenze teorico-pratiche. 
  • Un concorso pubblico nazionale, su base regionale o interregionale a cadenza annuale.
  • Un periodo di prova in servizio della durata di un anno con una valutazione finale.

I percorsi universitari e accademici di formazione iniziale dei docenti saranno organizzati attraverso centri universitari e accademici di formazione iniziale degli insegnanti, dove si potrà accedere dopo la laurea o durante il percorso formativo in aggiunta ai crediti necessari per il conseguimento del proprio titolo.

Nel periodo di formazione iniziale è compreso un periodo di tirocinio diretto presso le scuole ed un tirocinio indiretto.

La prova finale comprende una lezione simulata, per testare la conoscenza dei contenuti disciplinari e la capacità di insegnamento.

Le modalità per conseguire i 60 (CFU) o (CFA), sono definite con apposito decreto da adottare entro il termine del 31 luglio 2022.

L’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado viene conseguita solamente dopo un percorso universitario e accademico di formazione iniziale comprensivo di almeno 60 (CFU) o (CFA), e superamento della prova finale.

Cambiamento della modalità di prova scritta del concorso. Sarà articolata in test a risposta multipla fino al 31 dicembre 2024, poi in domande a risposta aperta dal 1° gennaio 2025 

Gli insegnanti precari con almeno tre anni di servizio, (anche non continuativi), nei cinque anni precedenti, sono assunti a tempo determinato e part time per un anno. Durante l’anno avranno un periodo di formazione iniziale e a seguire la prova finale per l’abilitazione.

I precari non abilitati con tre annualità di servizio a concorso vinto, sottoscriveranno un contratto annuale a tempo determinato part-time e acquisiranno 30 (CFU) o (CFA) del percorso universitario di formazione iniziale, al termine del quale superando la prova finale otterranno l’abilitazione all’insegnamento e l’inizio del periodo annuale di prova in servizio. In caso di esito positivo partirà l’effettiva immissione in ruolo.

I vincitori del concorso su posto di sostegno dovranno sostenere un periodo annuale di prova in servizio, per almeno 180 giorni, dei quali almeno 120 per le attività didattiche. Il positivo superamento determina l’effettiva immissione in ruolo.

Viene inoltre istituita la Scuola di Alta Formazione del sistema nazionale pubblico di istruzione, che si occupa principalmente di: promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti di ruolo, dirigere e indirizzare le attività formative dei dirigenti scolastici, dei DSGA e del personale ATA, assolvere alle funzioni correlate al sistema di incentivo alla formazione continua degli insegnanti.

In conclusione

Le immissioni di ruolo verranno effettuate tramite concorso annuale ed entro il 2024 verranno assunti più di 70.000 nuovi insegnanti.

Per quanto riguarda l’assunzione di insegnanti di scuola media e superiore, è prevista una fase transitoria che poterà all’accelerazione del reclutamento. Durante questo periodo, coloro che avranno acquisito 30 (CFU) durante il percorso universitario, potranno partecipare ad un concorso che, se superato, potrà far acquisire loro gli altri 30 (CFU) e l’abilitazione per passare di ruolo.

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